Il Fallimento del Vaccino antimalarico GSK in Kenya..
I dati relativi agli studi clinici sul vaccino contro la malaria di GSK sono noti da anni.
Nel 2013, i risultati di quattro anni di follow-up di test a Kilifi, in Kenya, sono stati pubblicati sul New England Journal of Medicine (NEJM). Questi hanno mostrato che, sebbene apparentemente efficace nella prevenzione della malaria clinica nello stadio iniziale, dopo quattro anni il vaccino aveva un'efficacia negativa (-0,4%), il che significa che i bambini che avevano ricevuto il vaccino presentavano un aumentato rischio di infezione parassitaria sintomatica.
Nonostante tale vaccino sia stato valutato inizialmente come efficace nel sollecitare la produzione anticorpale contro gli sporozoiti del parassita, che è la forma normalmente introdotta nel sangue degli ospiti umani dalle zanzare, i ricercatori hanno dovuto ammettere che un alto livello di anticorpi anti-sporozoite non significa acquisizione di un'immunità e che quella presumibilmente indotta dal vaccino è molto diversa da quella acquisita naturalmente attraverso l'infezione.
Se da un lato gli “anticorpi” anti-sporozoite "possono mediare la protezione ed erano stati associati a un ridotto rischio di malaria clinica", dall'altro e successivamente è stato osservata una riduzione dei titoli anticorpali nei bambini ai quali era stato somministrato il vaccino contro la malaria.
Studio in versione integrale:
Four-Year Efficacy of RTS,S/AS01E and Its Interaction with Malaria Exposure
