Dal Vaiolo al Covid-19: è Fallimento delle Vaccinazioni..
Non esiste UNA sola prova scientifica che la vaccinazione antivaiolosa abbia salvato vite umane o eradicato una malattia infettiva legata strettamente alle condizioni igienico-sanitarie.
Al contrario esistono numerose prove, documentatissime, che sia stata proprio la vaccinazione antivaiolosa, unita all'ignoranza diffusissima fra la gente più povera circa gli stili di vita, ad aggravare le già critiche condizioni igienico-saniarie della popolazione..
Per comprendere tutto questo occorre studiare la storia di questa malattia infettiva e di tutte le altre che va dal 1800 agli anni '70.
Ho approfondito moltissimo gli aspetti storici anteriori al 1800 e in particolare le figure di Edward Jenner e del suo emulo italiano, Luigi Sacco. Il primo, un emerito cialtrone che aveva conseguito un titolo di laurea sul comportamento del cucùlo e che esercitò la professione medica senza aver mai conseguito il titolo di dottore in medicina. Solo dopo una ventina di anni, acquistò (letteralmente) il titolo di «Dottore». Si lasciò dietro una scia di morti a causa degli inoculi sperimentali. Il secondo invece viene descritto da autorevoli medici e ricercatori dell'epoca come uno speculatore sulla salute pubblica. Anche lui non solo non riuscì a realizzare un "siero" valido ed efficace ma a causa dei suoi fallimenti veniva preso a sassate nelle piazze italiane in cui tentava di convincere alla vaccinazione il popolino ignorante..
In contrapposizione a questi due cialtroni, peraltro riconosciuti "padri" della vaccinazione antivaiolosa, abbiamo l'insigne figura del Dottor Carlo Ruata, Professore di Materia Medica e Igiene presso l'Università degli Studi di Perugia, vissuto fra la fine dell''800 e i primi anni del' 900. Ruata condusse osservazioni e studi estesissimi sulle popolazioni del sud Italia e dell'Appennino negli entroterra più poveri, giungendo alla conclusione che fu proprio la vaccinazione antivaiolosa a fornire un elevatissimo contributo di decessi e non la malattia in sé. Fu il primo al mondo a sostenere la pratica dell'isolamento degli infetti per ridurre la diffusione del contagio e le buone pratiche igienico sanitarie.
Dati alla mano, sia Ruata che altri suoi colleghi più o meno contemporanei riuscirono a dimostrare come fosse stata la buona pratica medica basata sulle evidenze, sull'isolamento, unitamente alla sospensione della vaccinazione antivaiolosa, ad eradicare completamente questa gravissima malattia infettiva.
Procedure e conclusioni che verranno poi confermati dalla stessa OMS negli anni '70, durante l' epidemia di vaiolo che colpì la Yugoslavia..
Molti propagandisti dei vaccini si riempiono la bocca di termini come "efficacia" e "sicurezza" mentre nessuno di questi moderni emuli (vedi virologi televisivi) di Sacco e di Jenner ha mai chiesto alla ricerca dei vaccini validi anche sotto il profilo dell'efficienza, requisito ancora più importante degli altri due.
Fino a quando non verranno rispettati contemporaneamente questi tre requisiti, i vaccini e la pratica della vaccinazione rimarranno ciò che sono: un assurdo "costrutto ideologico" utilizzabile solo per condizionare all'origine la formazione medica e a valle la relativa pratica con tutte le possibili conseguenze..
Davide Suraci, 30 Luglio 2021
